Talenti

27 dicembre 2018Silvia Pagliuca

Due artiste, otto talenti, un territorio unico: l'Alto Adige si sdoppia nell'arte

Foto in double exposure e doni da portare a casa. Alla Dream Factory di Milano Tarin Gartner e Malou Reedorf firmano la mostra-evento «Talents - Come and take a piece of us»

L’arte racconta il talento. Alla Dream Factory di Milano, la lab-gallery a un passo dallo storico quartiere di Brera (corso Garibaldi 117), si è alzato il sipario su Talents - «Come and take a piece of us», la mostra – evento voluta da IDM Südtirol - Alto Adige e firmata dalle artiste Tarin Gartner e Malou Reedorf per far conoscere il volto più talentuoso della provincia che cuce il nord con il sud dell’Europa (aperta fino all'11 gennaio). In questo territorio, da sempre associato a paesaggi mozzafiato e a vacanze indimenticabili, si sta infatti sviluppando il più vivace ecosistema dell’innovazione dell’arco alpino. «Qui risiedono istituti di ricerca di alto profilo, centri all’avanguardia, a partire dal NOI Techpark e dalle sue avveniristiche strutture, aziende affamate di cervelli e un ambiente multiculturale, in cui si parlano correntemente italiano, tedesco e inglese. Elementi che, uniti all’alta qualità di vita e al solido sistema economico, con un PIL pro capite da 42.500 euro e un tasso di disoccupazione inferiore al 3%, sono diventati fortemente attrattivi per i talenti di tutto il mondo» - spiega Petra Seppi di IDM Südtirol - Alto Adige inaugurando la mostra. Da qui l’idea di raccontare in maniera non convenzionale la storia di chi ha scelto di trasferirsi in questo territorio, riconoscendolo come «un luogo in cui si lavora bene e si vive altrettanto bene» - specifica Seppi. 

Si tratta in particolare di otto giovani talenti: Walter Gasparetto, ingegnere di Fraunhofer Italia ResearchLuisa Marangon, project manager di IDM Südtirol Alto Adige, Andrea De Leo, ingegnere meccanico presso GKN Driveline Bruneck AgFjorela Dardha, consulente aziendale di Würth Phoenix srl, Ksenia Morozova, ricercatrice dell’Università di BolzanoMarino Casucci, CEO di Intergic, Mojca Ogris – Schimberg, senior manager di Demaclenko e Chiara Dipasquale, ingegnere edile di Eurac Research. La fotografa danese Malou Reedorf ha raccolto le loro esperienze trasformandole in un collage fotografico realizzato con la tecnica del double exposure per far emergere il legame più profondo che lega ogni talento all’Alto Adige.

Al centro della stanza, invece, si staglia l’istallazione di Tarin Gartner che ha riposto su tipiche cassette in legno per la frutta ben 200 piccoli pacchetti. Si tratta di doni che gli insider, ovvero gli abitanti dell’Alto Adige, hanno dedicato agli outsider, ovvero ai visitatori della mostra. Dai tipici grembiuli sudtirolesi alla marmellata fatta in casa: ogni dono, incartato rigorosamente con carta ottenuta da scarti di mele, è accompagnato da una frase che aiuta i visitatori a scoprire qualcosa in più sulla green region d’Italia. Ogni visitatore infatti può portare con sé uno dei regali, facendosi a sua volta testimone di un territorio aperto e ospitale. 

«È stato meraviglioso realizzare questo progetto, non solo perché ho lavorato con una collega che condivide il mio stesso amore per l’arte, ma soprattutto perché ho avuto modo di conoscere otto ragazzi eccezionali, che si sono messi alla prova, oltrepassando i loro confini geografici e identitari, per inseguire sogni e passioni. L’hanno fatto con curiosità e apertura mentale e sono stati ripagati perché l’Alto Adige è un territorio che accoglie, in cui il tempo si dilata e le frontiere si annullano» - commenta Tarin Gartner, artista nata a Gerusalemme e trasferitasi dal 2013 in Alto Adige, a Merano. 

(foto: Nikita)

«So bene cosa significhi trasferirsi, lasciare la propria città e i propri cari per ricominciare una nuova vita in un posto diverso e posso assicurare che mai come in Alto Adige mi sono sentita nuovamente a casa. Ho scoperto molto su questa popolazione così aperta e così ospitale e al tempo stesso mi sono lasciata conoscere, raccontandomi attraverso la mia lingua madre, l’inglese, senza mai temere di non essere compresa. Per questo, i ritratti che ho realizzato raccontano sia la storia degli otto talenti sia la mia storia, fatta di scoperta, condivisione e autenticità» - conferma Malou Reedorf che dal 2018 lavora al NOI Techpark di Bolzano.

Non resta dunque che inseguire l’arte e catturare un pezzo di Alto Adige, nel cuore di Milano, visitando la mostra che sarà aperta fino all'11 gennaio in corso Garibaldi 117.

Scheda

LE ARTISTE 

Tarin Gartner, nata a Gerusalemme, è un’artista contemporanea affermata in Italia e all’Estero. Diplomatasi con lode all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, con master in Management Artistico presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, master in Fashion Exhibit Design alla European Fashion School e laurea cum laude in Belle Arti e Letteratura all’Università di Haifa, Gartner ha tenuto numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, in particolare a Londra, New York, Haifa e Tel Aviv. Inoltre, è stata anche docente di ebraico a Milano, presso la ULPAN Scuola di Lingua Ebraica per adulti e presso la Fondazione Scuola Ebraica. Oggi, collabora allo sviluppo di progetti creativi con l’agenzia di pubbliche relazioni Press Way e continua a dare vita a progetti d’arte. Tra i progetti più famosi si ricordano: il video-documentario «Solo qui e sulla luna» con cui ha indagato la vita di chi vive in Medio Oriente attraverso le esperienze di due giornalisti italiani e «Tarin meets Gartner», dedicato ai taglienti contorni di ogni personalità. In Alto Adige si è distinta per la creazione della bag “Nest”, una borsa – cestello da e-bike pensata per lo shopping contadino, creata su richiesta dell’Azienda di Soggiorno di Merano in collaborazione con Sidi Diallo, sarto della Guinea, anche lui residente a Merano. 

 

Malou Reedorf è entrata a far parte della Danish Photographic Society a soli 24 anni, nel 2011 è stata la più giovane fotografa di sempre a conquistare il titolo di «dff-mMaster Photographer», nel 2015 è stata eletta «Fotografa dell’anno» in Danimarca, nel 2016 ha vinto il Golden Award e il primo premio nella sezione «Editorial» al Moscow International Foto Awards. L’anno successivo ha ricevuto la «European Fashion Silver Camera» dalla Federazione dei fotografi professionisti europei e nel 2018 si è aggiudicata il secondo posto alla «Monochrome Photography Competition» organizzata dalla Societies of Wedding and Portrait Photographers – SWPP. Giudice in numerosi contest fotografici internazionali, è anche editor di due magazine, Creative Photography e Lifestyle Magazine, e make-up-artist. Si è anche laureata in Scienze Biomediche alla Syddansk University di Campusvej, con MBA in Innovation Management all’Università degli Studi di Trento, e lavora al NOI Techpark di Bolzano occupandosi di Talent Attraction Management. Tra i progetti che meglio rappresentano la sua filosofia, si ricorda «Portrait of a soul»: venti ritratti di donne che conquistano gli spettatori con sguardi magnetici per poi svelare, solo a chi si sforza di andare oltre l’apparenza, il luogo dell’anima in cui ogni donna riesce a essere davvero se stessa.