Imprese

3 ottobre 2018Johanna Roellecke

Intelligenza artificiale, automazione e robotica: così nasce l'impresa del futuro

Le aziende di Italia, Germania, Austria e Svizzera fanno rete: in 250 al Forum Internazionale di Meccatronica a Bolzano

Una vera e propria rivoluzione che investe ogni settore dell’economia e in particolar modo le industrie produttive. Con i macchinari, le interfacce e i componenti — dal robot di produzione allo stoccaggio, fino ai microchip — che comunicano tra loro e si scambiano i rispettivi dati per rendere i sistemi sempre più sicuri e intelligenti e per ottimizzare i processi produttivi. Le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e dalle tecnologie messe in rete tra loro — il cosiddetto Internet of Things (IoT) — sono veramente tante. Bisogna però saper coglierle in modo efficiente, tenere il passo con le nuove tendenze e trovare i partner giusti per creare modelli di business sempre più competitivi. 

E per fare questo, per mettersi cioè in rete e per trovare contatti strategici, circa 250 aziende provenienti da quattro paesi —Italia, Germania, Austria e Svizzera — si sono incontrate lo scorso 19 e 20 settembre alla 12esima edizione del Forum Internazionale di Meccatronica (Ifm), tenutosi per la prima volta in Alto Adige. Al NOI Techpark di Bolzano hanno scambiato idee e iniziato nuove collaborazioni su Industria 4.0. Ma come può essere messa in atto nel migliore dei modi e soprattutto quali sono le sfide produttive del futuro? A cercare di dare risposte concrete a queste domande si sono alternati al microfono rappresentanti della politica, della scienza e dell’economia provenienti non solo dai paesi del mercato Dach, ma anche dall’Italia. Perché a partire da quest’anno l’Ifm è diventato ancora più internazionale grazie al newcomer Idm Alto Adige che ha organizzato il Forum insieme ai cluster partner bavaresi, dell’Alta Austria, della Svizzera e delle regioni partner dell’Euregio, il Tirolo e il Trentino. 

Uno sguardo sulle eccellenze altoatesine

«Fare rete è lo slogan del futuro non soltanto per quanto riguarda la produzione in senso stretto, ma anche a livello di cooperazione, sia per tutte quelle aziende che lavorano in reti di valore, sia per le regioni e gli Stati» ha commentato Hubert Hofer, direttore del dipartimento Development di Idm che ha organizzato l’evento. «Il fatto che l’Alto Adige sia stato scelto per ospitare l’evento ci ha dato la chance di presentare la location economica Alto Adige e le sue aziende sulla scena internazionaleLe nostre aziende hanno avuto l’opportunità, anche attraverso un evento di brokeraggio, di scambiarsi le proprie idee ed entrare in contatto con futuri partner commerciali». Perché chi collabora vince e chi vuole essere tra i primi, ha bisogno di contatti strategici internazionali come anche di input innovativi e di knowhow. E quello che hanno da offrire le aziende altoatesine, specialmente in quest’ultimi due ambiti, non è poco. Lo hanno dimostrato, nel corso di visite aziendali, alcune delle realtà locali più avanzate in ambito di Industria 4.0 e di intelligenza artificiale: dalla Microetec di Bressanone che ha impressionato i colleghi austriaci, tedeschi e svizzeri, con il suo sistema di analisi automatizzata della qualità del legno, alla Zipperle — produttrice di succhi di frutta con sede a Merano  – che sfrutta la meccatronica nella lavorazione della frutta fino ai cantieri hightech della galleria di Base del Brennero al confine tra Austria e Italia. Molto interesse ha suscitato la visita a Gkn Driveline, GKN Sinter Metals e Intercable, in cui è stato illustrato con dovizia di particolari come si mette in pratica l’Industria 4.0 nell’Automotive. Un settore che si è dimostrato pioniere e trascinatore nell’ambito della meccatronica e delle tecnologie intelligenti impiegate nei processi produttivi. 

«Pochi lo sanno, ma da tempo la componentistica per auto è uno dei settori di punta dell’Alto Adige. Da sole le sei aziende che formano la rete Automotive Excellence Südtirol — Gkn Driveline, Gkn Sinter Metals, Alupress, Autotest, Autotest Motorsport e Intercable — vantano un fatturato complessivo di 600 milioni l’anno, hanno 2.500 dipendenti e riforniscono alcuni tra i più importanti leader di mercato come Volkswagen, Bmw, Ferrari e Tesla. Grazie anche alla loro propensione all’innovazione e la loro volontà di collaborare con centri di ricerca, sorgerà a Brunico entro il 2021 un polo tecnologico dedicato interamente all‘Automotive», ha spiegato Johannes Brunner, coordinatore dell’Ecosystem Automotive Idm, che mette in rete la filiera dell’Automotive altoatesina e i settori vicini nei quali la meccatronica ricopre un ruolo centrale. Ora grazie all’Ifm, l’Ecosystem fa rete anche con i cluster di meccatronica delle regioni confinanti di lingua tedesca accrescendo ulteriormente le possibilità di mercato e di sviluppo per i suoi membri.

La nascita di centri come il Noi Techpark — sia quello di Bolzano, dove entro il 2021 si insedierà la facoltà di ingegneria di Unibz la cui didattica si concentrerà soprattutto sui temi dell’automazione e della robotica, sia quello che sorgerà a Brunico per l’Automotive — confermano senza alcun dubbio quanto sia fondamentale lo scambio tra aziende, esperti di innovazione e il mondo della ricerca per spingere la transizione verso processi più connessi e intelligenti. Sempre in quest’ottica sono intervenuti al Forum Internazionale Meccatronica 2018 relatori internazionali di spicco provenienti dal mondo accademico, politico e delle aziende per approfondire i vari temi che ruotano intorno alla quarta rivoluzione industriale: dalla meccatronica del futuro, la produzione flessibile, l’importanza delle startup per spingere l’innovazione fino alla collaborazione dell’IT nei processi di business automatizzati. «Chi che non capisce le regole dell‘Internet of Things, non capirà il suo futuro», ha sottolineato nel suo intervento Otto Schell, direttore del Diplomatic Council Otto Schell Institute for Digital Transformation. «Oggigiorno tutto è aperto, i dati sono in giro e accessibili a tutti, e le Pmi, quelle che si considerano degli hidden champions, devono capire che ora hanno un ruolo molto diverso rispetto a prima». «Grazie alla connessione tra sistemi e tecnologie possiamo raccogliere grandi quantità di dati, che vengono analizzati e dai quali il sistema impara autonomamente, sviluppandosi in modo continuo. Questo permette di ottimizzare i processi di produzione e di organizzare la manutenzione dei macchinari in modo previdente» ha spiegato Paolo Traverso, direttore del Centro Ict della Fondazione Bruno Kessler con sede a Trento.

Importante in tutto questo anche il fattore l’uomo. L’altoatesina Angelika Peer, professoressa di robotica e automazione presso la Libera Università di Bolzano ha approfondito il tema delle interfacce uomo-macchina, sottolineando che nel futuro diventerà sempre più importante la collaborazione fruttuosa tra questi due. A illustrare il valore della collaborazione con le startup per spingere l’innovazione su livelli sempre più elevati è stato Franz Linner, Senior Vice President supplier support Nafta, Bmw Group. «Bmw collabora con le startup e ci aspettiamo lo stesso dai nostri fornitori, che forniscano cioè l’innovazione di alta gamma, grazie anche all’investimento in giovani aziende tecnologiche». 

Mettere in rete tecnologie, imprese e regioni

Ma non è stato solo l’intervento di Linner a dare spazio ai newcomer di settore. Un’esposizione organizzata all’interno di Ifm ha dato la possibilità a 10 startup di presentarsi al pubblico del Forum, fianco a fianco ad aziende già consolidate. Tra le realtà presenti anche alcune con sede al Noi Techpark di Bolzano come Datatellers oppure il gruppo internazionaleFos, oltre a terraXcube, la camera climatica di Eurac Researchche si è presentata alle aziende interessate a testare i loro prodotti in condizioni climatiche estreme. Alla ricerca di potenziali partner e collaborazioni erano anche i partecipanti della B2B borsa di cooperazione— organizzata da Enterprise Europe Network — che ha inaugurato l’edizione 2018 di Ifm con 127 incontri della durata di 20 minuti, prenotati in anticipo tramite l’apposita piattaforma, nei quali è stata data alle aziende dei quattro paesi la possibilità di effettuare dei veri e propri colloqui personalizzati. «Per noi è stato molto interessante che quest’anno il Forum si sia svolto qui in Alto Adige. Da qualche tempo stiamo cercando di avvicinarci al mercato italiano e l’Alto Adige per fare ciò è senza dubbio un posto strategico», questo il feedback positivo di Benjamin Monsorno di Zühlke Engineering, azienda svizzera con sedi in tutto il mondo.

A completare l’edizione 2018 dell’Ifm è stato l’evento serale — organizzato da Idm e dalla rete «Automotive Excellence Südtirol» a Castel Flavon con vista dall’alto sul capoluogo altoatesino —, un evento che ha offerto ai partecipanti ulteriori opportunità per scambiarsi le proprie idee e fare networking.

Scheda

Il Forum Internazionale di Meccatronica si svolge dal 2005, a rotazione in Germania, Austria e Svizzera e coinvolge dei network del settore meccatronica che comprendono all’incirca 640 aderenti tra aziende e istituzioni dei Paesi coinvolti. A partire da quest’anno anche l’Alto Adige, attraverso Idm, fa parte di questa piattaforma ed è diventato partner dell’evento. Insieme ai cluster partner bavaresi, dell’Alta Austria, della Svizzera e delle regioni partner dell’Euregio, il Tirolo e il Trentino, ha organizzato la 12esima edizione dell'Ifm al NOI Techpark di Bolzano.