Talenti

24 maggio 2018Tiziano Pandolfi/Press Way

Ksenia e l'amore per la ricerca: «NOI Techpark, il posto giusto per crescere»

Vive a Merano e fa ricerca sulla qualità degli alimenti all'Università di Bolzano. «Nel mio gruppo rappresentanti di tre continenti»

«Il mio obiettivo è sempre stato quello di fare la ricercatrice o, per meglio dire, la scienziata. Vengo da una famiglia di ricercatori e sin da piccola sapevo che la mia vita sarebbe trascorsa in ambito universitario, in un laboratorio. Dovevo solo trovare il posto giusto per poterlo fare». Ksenia Morozova, nata a Mosca, per realizzare e per portare a termine il suo progetto ha soggiornato in Russia, Francia, Germania e, infine, è arrivata in Alto Adige. In Russia ha studiato Tecnologie alimentari all'Università, poi si è spostata in Francia per un Master all’École Supérieure d'Agriculture d'Angers e, successivamente, si è trasferita per il Dottorato di ricerca presso l'Università Hohenheim, a Stoccarda in Germania. «Mi piace l’Europa perché tutto è vicino — ci spiega Ksenia —. Puoi viaggiare facilmente da un Paese all’altro e vedere i più bei Musei del mondo». In quest'ultima frase sono raccolte le due grandi passioni di Ksenia, oltre la ricerca: l’arte e viaggiare.

A Bolzano è giunta la prima volta proprio come turista, in visita da amici.

L'arrivo in città come turista

Dopo una breve vacanza si è innamorata di questo posto e ha deciso di provare a cercare un’opportunità lavorativa, ovviamente, come ricercatrice. Quale posto migliore dell'Università? La sua domanda alla Facoltà di Scienze e Tecnologia è stata immediatamente accolta e, ci racconta che (qui lo sguardo le si illumina) l’ambiente internazionale l’ha fatta stare subito bene. Dal 2014 fa parte di un gruppo di ricercatori guidati dal professor Matteo Scampicchio, che include scienziati provenienti dall’Italia, Iran, Bangladesh, Repubblica Democratica del Congo e Ruanda. E poi, lei, russa, che ha scelto Merano come città dove abitare.

Un ambiente internazionale

«La vita universitaria al NOI Techpark  — ci spiega — è molto internazionale e le persone decisamente socievoli. Lavoriamo, ci aiutiamo e collaboriamo parlando tante lingue. Le opportunità di successo nel nostro lavoro derivano principalmente da due fattori: il punto di vista differente di ciascuno - ogni membro del nostro gruppo ha studiato in atenei, Paesi e culture differenti - e gli strumenti messi a nostra disposizione dall'Università». Ci guarda, sorride, e indica con le dita il numero tre. «Si, in effetti in un unico gruppo abbiamo i rappresentanti di tre continenti e di chissà quante religioni». Andare oltre le barriere, oltre i limiti, e guardare oltre i confini. La scienza non si può permettere limiti.

Ricercatori da tutto il mondo in un'unica squadra

Il suo sguardo, profondo e attento, ci fa capire che avrebbe voglia di scendere più in profondità. Ha tanta passione e tanta voglia di spiegarci il suo lavoro. Lasciamo che sia lei a continuare. «Attualmente il nostro gruppo svolge ricerche sulla qualità degli alimenti, sugli ingredienti e formulazioni. Realizza studi di stabilità e "shelf-life", effettua misurazioni degli effetti del processo produttivo sulla qualità finale degli alimenti. Verifichiamo, inoltre, l’autenticità dei prodotti tipici, rendendone tracciabile la filiera e identificabile l’origine geografica».

In Alto Adige ha trovato anche libertà di espressione la sua grande passione per l’arte. Da qui ha girato in lungo e in largo l'Europa, soprattutto per musei (ci ricorda il Louvre e il Kunsthistorisches a Vienna e, in Italia, la Galleria degli Uffizi a Firenze e la Biennale di Venezia). Ci spiega anche che in Alto Adige sono state proprio le montagne che l'hanno ispirata a iniziare a disegnare. Non più solo guardare ma iniziare a «fare» arte. «Io penso che per una ricercatrice sia molto importante viaggiare, girare il mondo e dedicarsi ad attività creative, quando si è fuori dal laboratorio. Credo che uno scienziato possa essere davvero bravo quando riesce ad andare oltre al suo lavoro, lasciando spazio alla creatività, per aprire la mente. Disegnare per me è un nuovo modo per esprimermi e mi piace tantissimo. Quando disegno mi sento libera. A volte, in quei momenti, mi si focalizzano nella mente soluzioni e riesco a risolvere problemi relativi alle mie stesse ricerche». 

«Ambiente giovane e dinamico»

«Un ambiente universitario di ricerca deve essere sempre giovane e dinamico. Qui a Bolzano ho trovato le condizioni giuste per esprimermi e vedo che c’è molto spazio per gente come me, giovani con voglia di crescere. Per farlo è necessario anche viaggiare e a me l'Università ha dato modo di presentare le mie ricerche all'estero; di recente, sono stata in Grecia e in Ungheria per partecipare a conferenze scientifiche e l’anno scorso sono andata in Messico per discutere un nuovo progetto di collaborazione». Scienza, creatività, viaggi, arte e musica: questi gli ingredienti di Ksenia per una vita «out of the box».

Scheda

Dove vive

I due volti di Bolzano, uno Nord-Europeo e l’altro più Mediterraneo, costituiscono un connubio perfetto rintracciabile nelle bellezze storico-artistiche della città. Per secoli Bolzano è stato il centro privilegiato per scambi commerciali tra Italia e Germania. Oggi il capoluogo altoatesino è città cosmopolita che sa essere vivace, allegra, moderna e raffinata al tempo stesso. A Bolzano il paesaggio offre il giusto compromesso tra spazi abitativi e zone verdeggianti. La città dispone di molteplici percorsi per chi preferisce fare una passeggiata senza allontanarsi troppo dal centro; al contempo, gli escursionisti più esigenti, possono servirsi di una delle tre funivie per raggiungere gli altipiani che circondano il capoluogo. Qui la natura non ha eguali.

Dove lavora

Ksenia lavora presso la Facoltà di Scienze e Tecnologia presso l'Università di Bolzano. In questa facoltà insegnano 21 professori che, assieme a un numero in continua crescita di ricercatori, fanno ricerca nell’ambito delle scienze agrarie, della gestione ambientale, dell’ingegneria industriale meccanica, dell’energia, della logistica e produzione e delle scienze di base. Gli oltre 300 studenti possono contare su condizioni di studio ottimali grazie a un rapporto diretto e costante con i docenti e su una eccellente dotazione di spazi e strutture (laboratori, aule, biblioteca). Possibilità di scambio e cooperazioni internazionali con università di tutto il mondo offrono a studenti, ricercatori e professori il contesto ideale per perseguire i loro obiettivi professionali e di studio in ambito accademico.