Roadshow

10 luglio 2018Enrico Albertini

Edilizia sostenibile, talenti, laboratori hi-tech: l'Alto Adige incontra le imprese italiane

Tappe a Reggio Emilia, Milano, Montebelluna. Fra sostenibilità e prevenzione antisismica l’ecosistema Alto Adige va a caccia di talenti. Con un fiore all’occhiello in più: TerraXCube che verrà inaugurato a novembre

Un ecosistema green e sostenibile, il luogo adatto dove vivere e lavorare. Ma il modello Alto Adige ha anche un’altra caratteristica: è aperto alla contaminazione di idee, agli spunti utili per continuare a crescere. E visto che le idee, in particolar modo quelle innovative, camminano sulle gambe delle persone, diventa fondamentale incontrarsi e fare rete. Riparte il roadshow di Vertical Innovation organizzato da IDM Südtirol – Alto Adige. Le prossime tre date, da ottobre a dicembre 2018, sono pronte per essere segnate sul calendario. Scambi di opinioni, analisi accurate, fotografie di scenari futuri: il tutto incorniciato nella solita veste elegante ed esclusiva, ma informale. Appuntamenti durante i quali il momento di networking (magari degustando qualche buon prodotto altoatesino) diventa l’occasione per gettare le basi di future collaborazioni.

Gli appuntamenti 2018

«Building, Safety, Sustainability»: il primo appuntamento è in programma il 3 ottobre (18.30) alla Vipa di Rolo (Reggio Emilia), azienda di minuteria metallica che si affaccia sul corridoio autostradale dell'A22. Si parlerà di sicurezza degli edifici e di sostenibilità ambientale, in una terra che ancora porta i segni del terremoto del 2012. Il collegamento con l’Alto Adige, in questo caso, è proprio fisico: nell’azienda che produce viti e bulloni, infatti, Stahlbau Pichler  sta completando la realizzazione un magazzino automatizzato antisismico. L’azienda altoatesina, realtà artigiana nata nel 1978 da una famiglia che tradizionalmente lavorava il ferro, oggi diventata punto di riferimento a livello internazionale per la costruzione di strutture in acciaio e facciate continue, porterà così la propria esperienza, insieme a quella dell’Ecosystem Constructions di Idm in dialogo con aziende e centri di ricerca di un territorio ricchissimo di know how.

Appuntamento successivo a Milano, il 7 novembre alla Dream Factory, per il Talents Day (18.30). Le aziende «top» altoatesine, infatti, hanno sempre più bisogno di talenti per portare avanti il loro programmi innovativi. I motivi per trasferirsi in Alto Adige? Dal punto di vista lavorativo, un territorio green e sostenibile, il Pil con la crescita più alta in Italia (+2,1% la crescita stimata per il 2018) e un tasso di disoccupazione basso, 3,1%, in linea con i migliori distretti produttivi dell’Unione Europea. E, come può testimoniare chiunque arrivi, una qualità della vita di altissimo livello. Perché per lavorare bene bisogna, prima di tutto, vivere bene. Il Talents Day metterà a confronto l'ecosistema Alto Adige, aziende e centri di ricerca, con una selezione dei migliori studenti delle università lombarde, dal Politecnico alla Bicocca, dalla Statale alla Bocconi.

Eccellenze a confronto anche il 5 dicembre al museo dello Scarpone di Montebelluna. Sarà Eurac Research a presentare «TerraXcube for the Sport Industry». Davanti ai soci del più grande distretto delle calzature sportive italiane, gioiello del nordest, i ricercatori presenteranno il laboratorio fiore all’occhiello del NOI Techpark che sarà inaugurato pochi giorni prima, il 30 novembre. Un laboratorio che simula le condizioni climatiche più estreme del pianeta Terra per studiare la loro influenza sull’uomo, sui processi ecologici e sulla tecnologia. Dalle tempeste sulle vette dell’Himalaya al caldo torrido dei deserti nordafricani: TerraXcube riproduce tutti gli scenari climatici della Terra spinti al loro limite estremo. Le camere climatiche con caratteristiche e dimensioni diverse sono attrezzate per ospitare persone, piante e altri organismi, equipaggiamenti, macchinari e prodotti anche di grandi dimensioni e per lunghi periodi. I test ambientali sfruttano l’ampia varietà di parametri climatici riproducibili simultaneamente e la possibilità di combinarli con la quota (fino a 9000 metri). Le prove sono finalizzate a indagare la risposta dell’uomo e della natura a condizioni di stress ambientale e gli effetti di questa condizione sulle performance di materiali e prodotti. Occasione d’oro per test su prodotti innovativi.

A breve saranno aperte le iscrizioni per tutti e tre gli appuntamenti. Per chi volesse avere maggiori informazioni e prenotare il proprio posto: eventi@verticalinnovation.it.

Le tappe precedenti del roadshow

L'ecosistema Alto Adige ha continuato a farsi conoscere anche nei primi mesi del 2018. Ad esempio con all’interno dell’evento annuale Jade Italia May Meeting, che ha avuto come tema la «SustainAbility». A organizzare l’appuntamento che si è tenuto a Padova, da venerdì 11 a domenica 13 maggio, JEst, (Junior Enterprise di Ingegneria Gestionale di Vicenza), un’associazione senza scopo di lucro nata nel 1993 all’interno del distaccamento vicentino dell’Università di Padova. Di robot emotivi, invece, ha parlato Walter Gasparetto, ricercatore di Fraunhofer Italia, a TEDx Padova. Un intervento che ha catturato l'attenzione degli oltre mille presenti ad una giornata interamente dedicata all'innovazione, così come ognuno dei partecipanti ha potuto portare a casa una copia del libro «Vertical Innovation. La vera natura dell’innovazione», il volume edito da Guerini Next che racconta l’ecosistema altoatesino. «In perfetta sintonia con il tema del limite di questa edizione di TEDxPadova, anche l’Alto Adige è un territorio che ha saputo superare i suoi di limiti – ha spiega Giuseppe Salghetti Drioli, Market Manager Italia di IDM Südtirol - Alto Adige –. Siamo una terra ricoperta per il 40% da boschi, sopra i mille metri per il 60% dell’estensione, e dove le aree produttive si riducono a meno dell’1%. Ma è un territorio verticale che proprio lasciandosi ispirare dalla sua verticalità, dalla natura che lo circonda è andato oltre i propri limiti raggiungendo il Pil più alto d’Italia e uno dei primi in Europa». A Tolmezzo, invece, l'Alto Adige è stato fra i protagonisti di Innovalp, un festival fuori dagli schemi, che alla narrazione classica di una montagna in bilico tra l’incanto di un territorio incontaminato e i rischi di un turismo d’assalto o di uno spopolamento inesorabile preferisce costruire visioni e confronti per un nuovo modello di crescita sostenibile.

Il tutto sulla scia di quanto fatto nel 2017. Per chi volesse farsi un’idea, consigliamo l’articolo che racconta il roadshow 2017. Dalla Mole Antonelliana al museo Lamborghini, dai vigneti e lo spettacolo naturale della Franciacorta al cuore aziendale della Nice a Oderzo, dalla «casa Alto Adige» di Milano al Museo della storia della medicina a Padova: sei tappe a tema per far conoscere l’Alto Adige. Il 2017 è stato un anno particolare per l’innovazione altoatesina: ha aperto le porte il NOI Techpark, il nuovo parco tecnologico che prende spunto dalla natura. Così come è stato definito: «Un modello per il Paese e per l’Europa». Un luogo fisico nato – simbolicamente – sulle ceneri di un ex fabbrica di alluminio: un posto dove aziende, startup, sei istituti di ricerca di respiro internazionale (Fraunhofer Institute Italia, Eurac Research, Unibz- Università di Bolzano, Centro di sperimentazione agroforestale Laimburg, Eco Research, Agenzia CasaClima) lavorano quotidianamente a stretto contatto.