Food

18 dicembre 2018Alexander Ginestous

Apre Kitchen Lab, l'officina della food innovation

Da aprile 2019 a NOI Techpark il laboratorio che mette insieme tecnologia e cibo. Si svolgeranno qui i test delle aziende del settore alimentare

Ogni giorno nuove idee che innervano tutta la filiera. Dalla produzione al commercio. Il food è uno dei settori dove cambiare (in meglio) è fondamentale. Anche perché innovare e migliorare l’intero processo produttivo, ad esempio, può abbattere lo spreco: 750 miliardi di euro, il doppio del Pil italiano, è il valore del cibo buttato o sprecato nel mondo in dodici mesi. Food è uno dei pilastri di NOI Techpark (insieme a green, alpine, digital, automation), ed avrà presto un nuovo spazio dove mettere insieme tecnologia e cibo. «Sperimentare, sviluppare, produrre, workshop»: questo si legge sulla porta d’ingresso del Kitchen Lab, il nuovo makerspace all’interno del Business Incubator di IDM Alto Adige, cuore pulsante del parco tecnologico di Bolzano. Produzione e sperimentazione, idee e pratica insieme in un solo posto dove il mondo della cucina e della ricerca si uniscono per raggiungere nuovi obiettivi nel campo della food innovation. Un ambito sempre in continua evoluzione nel territorio altoatesino. Lo dimostra, ad esempio, la nuova laurea specialistica in Food Science, con corsi in tre lingue, prevista dall’Università di Bolzano. Con il coinvolgimento di marchi globali come Barilla, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Loacker, Despar e molti altri.

(foto:  Live-Style Agency)​​​

Esperti e know-how per innovare il settore

Ecco quindi il Kitchen Lab, una vera e propria cucina innovativa pensata per venire incontro alle esigenze delle aziende del settore alimentare intente a testare – e creare - nuovi prodotti da immettere nel mercato. «Siamo molto contenti di avere questo nuovo laboratorio all’interno del Parco Tecnologico, perché è un luogo importante per startup e aziende del settore che possono crescere e sviluppare idee nuove assieme a noi» ricorda Ben Schneider, responsabile del Kitchen Lab. Le aziende che vorranno usufruire del laboratorio potranno farne richiesta tramite la pagina web dedicata che sarà presto attiva. Successivamente avranno a loro disposizione una serie di strumenti di alto livello tecnologico quali mixer che lavorano sottovuoto e stampanti 3D speciali per la creazione di cibo. Oltre a questo, avranno anche la possibilità di avere al loro fianco la presenza di esperti del settore che gli accompagneranno passo dopo passo nello sviluppo del loro lavoro. Un laboratorio che è stato presentato in tutte le sue potenzialità e che aprirà i battenti ufficialmente nell’aprile 2019. Mettendo insieme l’esperienza di attori importanti del territorio: non solo Unibz ma anche il centro di sperimentazione Laimburg e Lvh Apa.

(foto:  Live-Style Agency)​​​

La cucina 2.0

Il laboratorio è diviso in diverse zone: dallo spazio pensato per le attrezzature si passa alla cooking area, dove ci sono i fornelli veri e propri, fino ad arrivare ad una zona esposizioni che comprende due tavoli mobili per presentare i propri prodotti. Una vera e propria cucina 2.0 pronta per innovare e sperimentare. «Vogliamo accompagnare le imprese in ogni fase dello sviluppo del prodotto, indipendentemente dal fatto se sono ancora in una fase di “brainstorming”, se vogliono soltanto rispondere a determinate domande, o se hanno già un’idea concreta in mente e vogliono produrla per il mercato di prova - ricorda  Schneider - l’innovazione, nel caso di questo Kitchen Lab, risiede nella volontà di voler coinvolgere tutte le aziende del settore Food, inglobando player nell’ambito della verdura, frutta, carne e cereali».