Innovazione

21 maggio 2018Silvia Pagliuca

Dal crowdfunding all'Impresa 4.0, l'Alto Adige accelera sull'innovazione

Ricerca e trasformazione digitale: nuovi criteri per gli incentivi. Con l’obiettivo di coinvolgere sempre di più le Pmi

Dal crowdfunding all’impresa 4.0: l’economia si evolve e con essa evolvono anche gli aiuti messi in campo dall’ente pubblico. Obiettivo: sostenere l’innovazione delle aziende rispondendo in maniera più mirata alle nuove esigenze. Vanno in questa direzione i nuovi criteri approvati dalla Provincia autonoma di Bolzano in materia di promozione dell'innovazione nelle imprese altoatesine.

Primi tra tutti, spicca il sostegno alle imprese per le consulenze nella preparazione di campagne di fundraising e crowdfunding finalizzate al lancio di nuovi prodotti e servizi, con la possibilità di finanziare ogni campagna per una spesa massima di 5.000 euro. Una possibilità introdotta per aiutare le imprese, specie le più piccole, a trovare più agilmente le risorse di cui necessitano. «Questo è uno degli ostacoli più grandi al successo aziendale – spiega Franz Schöpf, direttore dell'Ufficio innovazione e tecnologia della Provincia, precisando – oggi l’innovazione non è più legata a un settore specifico di mercato, ma alle imprese in generale. In Alto Adige abbiamo un tessuto imprenditoriale molto variegato che desidera innovare ed essere ancora più competitivo. Con i nuovi criteri, consentiamo a queste imprese di mettersi alla prova per capire se un investimento in una certa direzione può garantire loro un salto di qualità». La definizione dei nuovi criteri, infatti, ha visto il coinvolgimento delle imprese in un tavolo a cui hanno preso parte Assoimprenditori Alto Adige, lvh.apa Confartigianato Imprese, Unione commercio turismo e servizi e Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi.

A queste misure, poi, si accompagna un’altra new entry dedicata alla trasformazione digitale. Si sostengono, in particolare, progetti pilota di Pmi che vogliano sperimentare componenti innovative dell’impresa 4.0 in ambienti di test, che vogliano innovare la propria organizzazione con tecnologie di informazione e comunicazione e che vogliano sviluppare nuovi modelli di business in rete. «Presupposto per l’aiuto – precisa Schöpf – è una chiara attinenza del progetto con l’impresa 4.0, con l’Internet of things o con i sistemi ciberfisici (CPS). Inoltre, saranno agevolati solo i progetti i cui sistemi o risultati verranno primariamente utilizzati in Alto Adige, in modo da rafforzare e sviluppare ulteriormente il territorio sul piano della formazione, della scienza, della ricerca e dell’economia».

Tra le misure si prevedono anche gli aiuti destinati a coprire i costi sostenuti per la fase preliminare di progetti di ricerca e sviluppo, ossia tutti quei progetti che possono aiutare l’imprenditore a valutare nuove idee, elaborare una bozza progettuale, eseguire i primi test e stimare la fattibilità di un progetto. Con la sollecitazione del tessuto imprenditoriale locale, in particolare, è stata prevista per questo genere di attività la possibilità di presentare la domanda per i contributi in maniera retroattiva fino a 4 mesi, cosa che fino a ora risultava impossibile. Inoltre, il costo per le spese generali sostenute per progetti di R&S, innovazione di processo, studi di fattibilità e sistemi di management per il personale interno, è stato aumentato dal 15 al 20%, anche questo a seguito della specifica richiesta arrivata dalle imprese. Per le aziende che sono attive in Alto Adige e contano fino a 10 addetti, la spesa annua ammissibile per uno o più progetti di R&S è pari a 300.000 euro l'anno, per le imprese con più di dieci addetti, invece, non può superare i 30.000 euro per addetto, a prescindere dalla durata dei progetti.

Infine, si potranno richiedere contributi per progetti di cooperazione per ricerca e sviluppo e per l’assunzione di personale altamente qualificato che si occupi di ricerca, sviluppo e innovazione anche senza partecipare allo specifico bando.