Cultura

9 maggio 2018Silvia Pagliuca

Animatronica e tecnopolimeri, l'innovazione diventa teatro

Joystick muovono pupazzi che raccontano un mito ladino: al NOI Techpark il primo appuntamento della rassegna che unisce arte e hi-tech

Cosa hanno in comune un antico mito ladino, complesse tecniche di animatronica e il NOI Techpark, il parco tecnologico di Bolzano, motore del sistema territoriale dell'innovazione altoatesina? La risposta (magari inaspettata) è: il teatro. L’arte è arrivata per la prima volta al NOI grazie alla rassegna «Fuori!» organizzata dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Dipartimento alla cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano. Il primo appuntamento si è tenuto il 6, 7 e l’8 maggio al Noise ed ha visto protagonista il racconto performativo dell’autrice Marta Cuscunà, un vero e proprio Making of che ha svelato tutti i retroscena tecnologici e scenografici dell'opera artistica «Il canto della caduta» incentrata sull'antico mito ladino del popolo di Fanes. Un racconto epico custodito da secoli dalla minoranza etnica che vive nelle valli centrali delle Dolomiti e che narra della fine delle società pacifiche guidate da donne e dell’avvento delle società belligeranti patrilineari, con qualche «incursione» davvero particolare. «Ho sempre desiderato scardinare la tradizionale concezione del teatro, portando ciò che solitamente resta fuori scena al centro della visuale collettiva. Così è stato con Making of, un racconto creato appositamente per il NOI Techpark per mostrare in un contesto di innovazione e ricerca, tutti i retroscena tecnologici e scenografici dell'opera artistica, evidenziando come arte e tecnologia siano strettamente legate» - spiega l’artista, che dal 2009 fa parte del progetto Fies Factory di Central Fies.

A rendere l’allestimento davvero unico e dunque perfetto per un luogo come il NOI, infatti, è stata la presenza di alcune strutture meccaniche, progettate e realizzate dalla scenografa Paola Villani con particolari tecniche di animatronica e con la collaborazione di due aziende specializzate in componentistica industriale, Marta e Igus Italia Innovazione con i tecnopolimeri. Si tratta, in particolare, di personaggi che attraverso tecnologie a cavo e con un joystick analogico, l’artista Cuscunà regola direttamente dal palco donando loro un movimento fluido e umanizzato. Del resto, il teatro ha sempre cercato di integrare le nuove tecnologie del suo tempo: dalle macchine spettacolari barocche passando per gli schermi cinematografici dell’inizio del ‘900 fino ai microfoni, ai video e all’editing audiovisivo di più moderna generazione. Un’attitudine che con questo lavoro viene evidenziata e valorizzata tanto che, per permettere anche agli spettatori di osservare e capire da vicino queste strutture, la lecture performance serale è stata preceduta da delle «studio visit», ovvero da laboratori diffusi con focus dedicati ai personaggi meccanici e alle tecniche di animatronica. «Un format che ha suscitato interesse e curiosità, portando gli spettatori a riflettere non solo sul contenuto del mito, estremamente attuale, ma anche sul rapporto tra innovazione e ricerca, fondamentale per portare benefici e crescita a tutta la società e al teatro stesso» precisa Cuscunà ricordando che lo spettacolo integrale andrà in scena nel febbraio 2019 nella stagione Gries del Teatro Stabile di Bolzano.

I prossimi eventi

Nel frattempo, il NOI ospiterà altri momenti dedicati all’arte e alla cultura, nella rassegna curata da Elisa Weiss. Il 15 maggio spazio a «Noi Robot», dialogo tra scienza e filosofia ispirato all’Uomo Bicentenario di Isaac Asimov con la ricercatrice Laura Anzani e l’astrofisico Andrea Brunello. Il 31 maggio sarà la volta di «CINEMALTEATRO», un format innovativo in cui tre attori teatralizzerano i film del grande schermo realizzandoli, con la complicità del pubblico, in soli 20 minuti. Il 4 luglio sarà il momento della musica con una verticale del Jazz Festival in tre momenti (alle 16, alle 17 e alle 18) e in tre luoghi diversi del NOI per permettere a tutti di conoscere al meglio il parco tecnologico lasciandosi guidare dall’armonia delle note. Ancora, il 16 luglio, dalla musica si passerà alla danza con una performance inedita di Bolzano Danza per poi proseguire ad agosto con molti altri appuntamenti. Il programma aggiornato è disponibile qui.

(foto di Andrea Pizzalis)