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26 settembre 2018Silvia Pagliuca

Autostrade intelligenti, sull’asse Bologna–Monaco il futuro corre in 5G

Dati in tempo reale su inquinamento, traffico ed emergenze. Nel progetto coinvolti Unibz, Bmw, Nokia e T-Mobile

Autostrade intelligenti, interconnesse, capaci di comunicare in tempo reale dati su inquinamento, traffico, emergenze. Il futuro corre lungo l’asse Bologna – Monaco di Baviera: 600 chilometri di autostrada che collegano il sud e il nord dell’Europa e diventano luogo di sperimentazione con il progetto 5G-CARMEN che vede tra gli attori in prima linea la Libera Università di Bolzano. La facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche, infatti, è uno dei partner del progetto triennale “Connected and Automated Road Mobility in the European UnioN” guidato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento con il responsabile dell’Unità di Ricerca WiN presso il Centro CREATE-NET, Roberto Riggio. Il progetto, che vede la collaborazione di venticinque partner europei tra grandi industrie, centri di ricerca e piccole e media imprese, è sostenuto con un finanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro di cui 14,9 erogati dall’Unione europea, nell’ambito del programma Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione, e i restanti dai partner industriali di progetto.

In questo contesto, l’università di Bolzano è chiamata a dare il proprio contributo in particolare nell’edge computing, ovvero l'architettura IT distribuita e aperta che, con potenza di elaborazione decentralizzata, è predisposta per le tecnologie di mobile computing e per l’Internet of Things. Un sistema che permette di accelerare l’elaborazione di flussi di dati, dando risposte quasi istantanee ed eliminando ogni tipo di ritardo. I dati, infatti, non sono trasmessi a un data center, ma vengono elaborati direttamente dal server locale, dunque, all’origine. Questo consente di ridurre i tempi e abbassare i costi di elaborazione, aggiungendo per altro una dose importante di sicurezza nella gestione dei dati sensibili. Una tecnologia che risponde perfettamente alle esigenze del 5G – CARMEN e la cui implementazione è stata affidata all’ateneo bolzanino e in particolare al professore Claus Pahl che spiega: «La nostra expertise sarà applicata nell’ambito dell’ingegneria del software e mirerà a rendere più efficiente l’analisi e la trasmissione dei dati per mezzo dell’edge computing. Al posto di un’architettura cloud centralizzata ne avremo una più capillare che consentirà una comunicazione più snella e un migliore coordinamento tra veicoli e servizi di informazione esterni».

(colonnine superchargher Tesla al Brennero)

Cuore del progetto sarà, dunque, la tecnologia 5G con diversi sistemi che saranno istallati e validati in alcune aree del corridoio autostradale e nelle zone di confine, facendo evolvere l’attuale rete radiomobile 4G e ottenendo una migliore risposta in termini di velocità dei dati scambiati e di tempi di reazione dell’infrastruttura di rete. Il risultato sarà la creazione di percorsi autostradali connessi, cooperativi e automatizzati, con performarmance di nuova generazione. Un progetto ambizioso che conferma il valore dell’Alto Adige in quanto territorio votato alla sperimentazione e all’innovazione e a cui partecipano, in qualità di partner industriali: Autostrada del Brennero (Italia), BMW Group (Germania), Deutsche Telekom (Germania), FCA-CRF (Italy), INWIT (Italy), NEC (Germania), Nokia (Germania), Qualcomm (Germania), SWARCO (Italia), TIM (Italia) e T-Mobile (Austria). A questi attori si aggiungono, per le piccole e medie imprese: CommAgility (UK), CyberLens (Paesi Bassi), DriveSec (Italia), Eight Bells (Cipro) e WINGS ICT Solutions (Grecia). Infine, gli enti di ricerca che, oltre a FBK e a UniBZ, saranno: Associazione PIIU (Italia), CEA-LETI (Francia), CNIT(Italia), IMEC (Belgio), Universitat Politècnica de Valencia (Spagna), Virtual Vehicle (Austria) e High Tech Marketing (Austria).