In Alto Adige, così come avviene nel resto d’Italia, esistono due forme di contratto di locazione. Il contratto al libero mercato consente al proprietario e all’affittuario di concordare liberamente il canone di affitto. Vale quattro anni ed è rinnovabile per ulteriori quattro. Con un contratto convenzionato, al contrario, vengono fissate alcune condizioni vincolanti – tra cui i limiti minimo e massimo per il canone secondo quanto previsto da ogni singolo comune. Nei comuni altoatesini con scarsità di abitazioni (Bolzano, Merano, Laives, Appiano, Lana e Lagundo), i proprietari di immobili che decidano di affittare godono di vantaggi fiscali. Il contratto convenzionato ha durata minima di tre anni e viene automaticamente prolungato di altri due se il proprietario non decide di risolvere il contratto alla prima scadenza. Il preavviso entro il quale comunicare la decisione di risolvere il contratto è generalmente di sei mesi.
In ogni caso il contratto di locazione deve essere redatto in forma scritta e trasmetto, entro 30 giorni, al competente Ufficio del registro. In quest’occasione viene corrisposta un’imposta di registro del 2% del canone di locazione annuale che, di norma, viene equamente suddivisa tra proprietario e affittuario dell’immobile.
Alle famiglie e alle persone singole bisognose può essere concesso un contributo per le spese d'affitto e le spese accessorie relative all'appartamento in cui vivono.